
Il Gruppo Olivetti ha iniziato nel 1994 un'operazione di acquisizione di proprietà e di concessione esclusiva o in regime di duopolio in Italia di numerosi mezzi e servizi di telecomunicazione fra i quali la telefonia mobile GSM (secondo concessionario italiano), le telecomunicazioni digitali via satellite (ventilato accordo Olivetti-Eutelsat) e servizi di fornitura di connessioni alla rete Internet (Italia on-line).
L'interrogante desidera sapere:
0210/96IT
(20 marzo 1996)
La Commissione ha seguito attentamente il processo di liberalizzazione del mercato GSM in Italia.
Per quel che concerne il consorzio Omnitel-Pronto Italia (OPI). che gravita intorno al gruppo Olivetti, la Commissione ha ritenuto che non si trattasse di una concentrazione ai sensi del regolamento sul controllo delle concentrazioni, ma di un'impresa comune avente natura di cooperazione. Per questa ragione, ha esaminato tale consorzio alla luce del regolamento n. 17/62.
La commissione ha deciso di autorizzare il consorzio in virtù dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CE, dopo che le era stata proposta una modifica all'accordo iniziale e dopo che alcuni azionisti si erano impegnati, a titolo individuale, a
Gli accordi della Olivetti con Eutelsat e con Italia on-line non sono stati notificati alla Commissione né, tantomeno, hanno dato adito a reclami. Alla Commissione non sono neppure pervenuti reclami attinenti alla fissazione dei prezzi del servizio GSM o ad eventuali pratiche concordate tra OPI e Telecom Italia mobile in materia.
Per quanto riguarda la messa in atto della direttiva 90/388/CEE, il cui campo d'applicazione è stato recentemente esteso alle comunicazioni mobili e personali, il governo italiano ha informato la commissione che intende mettere fine quanto prima all'attuale regime di duopolio, mediante la designazione di un terzo operatore mobile sulla banda di frequenza DCS-1800, e si è altresì impegnato a non consentire ai due operatori attuali di utilizzare questa banda di frequenza fintantoché il terzo operatore non avrà effettivamente potuto insediarsi nel mercato italiano.