
INTERROGAZIONE SCRITTA E-0151/98-IT
di CRISTIANA MUSCARDINI (NI)
Alla Commissione
(19 gennaio 1998)
Oggetto: Comportamento del governo italiano nel settore delle ctelecomunicazioni
Considerata la risposta del 24 aprile 1996 della Commissione allinterrogazione scritta 0801/96IT (risposta del Sig. van Miert) nella quale si annunciava lassicurazione del Governo italiano dellassegnazione della licenza per il terzo gestore di telefonia mobile e personale in tecnologia DCS 1800 «entro e non oltre il 1° gennaio 1998»;
Considerato che a tuttoggi non è stata ancora indetta la gara per lattribuzione di tale licenza;
Considerato che la sperimentazione della tecnologia DCS 1800 è stata concessa dal Governo italiano ai gruppi Wind e Picienne solo dopo che questi hanno elevato eccezione presso gli organismi Europei;
Considerato che la Commissione aveva avuto assicurazioni dal governo italiano che non avrebbe concesso licenze per lutilizzo della tecnologia DCS 1800 prima della gara per lattribuzione del terzo gestore di telefonia mobile e personale (interrogazione scritta 0210/96IT del 20 marzo 1996, risposta del Sig. van Miert);
Considerato che il Ministero delle poste e telecomunicazioni italiano ha licenziato, a metà dicembre 1997, Telecom Italia S.p.A. allavvio commerciale del servizio DECT denominato "Fido" senza alcun bando di gara;
Linterrogante chiede:
Risposta data dal Sig. van Miert
A nome della Commissione
(16 marzo 1998)
Come menzionato dallonorevole parlamentare, in effetti il governo italiano aveva annunciato che avrebbe concesso ad un terzo gestore di telefonia mobile una licenza di sfruttamento della tecnologia "digital cellular system" (DCS) 1800 nel 1996, cioè prima della scadenza fissata al 1° gennaio 1998, stabilita dalla direttiva 96/2/CE della Commissione, del 16 gennaio 1996, che modifica la direttiva 90/388/CEE in relazione alle comunicazioni mobili e personali (GU L 20 del 26.1.1996, pag. 59) Il governo italiano aveva anche promesso che avrebbe consentito al suddetto operatore di stabilirsi sul mercato prima di autorizzare i due gestori del sistema mobile GSM a sfruttare anche questa tecnologia.
Il governo italiano non ha tuttavia rispettato il calendario annunciato per la selezione del terzo gestore di telefonia mobile. Larticolo 2, paragrafo 4 della direttiva 96/2/CE prevede che gli Stati membri debbano, ove necessario, adottare misure intese a garantire una concorrenza effettiva tra gestori concorrenti sui mercati interessati. La Commissione esaminerà pertanto le condizioni stabilite dal governo italiano nella gara dappalto per il terzo operatore alla luce di questobbligo.
Per quanto riguarda il ritardo nellavvio della procedura di selezione del terzo gestore, il 24 novembre 1997 la Commissione ha ricordato al governo italiano i suoi obblighi e avvierà la procedura di infrazione prevista allarticolo 169 del trattato CE nel caso in cui lItalia non si conformi alla direttiva 96/2/CE.
Per quanto riguarda il lancio del servizio DECT (sistema europeo digitale di telecomunicazioni senza filo) da parte di Telecom Italia alla vigilia della completa liberalizzazione del mercato italiano, tale fatto non costituisce di per sé una violazione delle norme sulla concorrenza previste dal trattato CE. Le condizioni alle quali il governo italiano ha autorizzato tale lancio, ed in particolare lassenza di separazione giuridica tra Telecom e la divisione che offre il servizio DECT, non permettono tuttavia di accertare se loperatore che detiene la posizione dominante non applichi condizioni anticoncorrenziali agli eventuali concorrenti che intendano prestare lo stesso servizio. Per tale motivo, la Commissione ha deciso di avviare una procedura intesa a conseguire maggiore trasparenza delle condizioni di offerta del servizio DECT da parte di Telecom.
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