
INTERROGAZIONE SCRITTA E-0454/98IT
di Cristiana Muscardini (NI)
alla Commissione
(27 febbraio 1998)
Oggetto: Persistenza del regime concessorio sulle
telecomunicazioni mobili e personali.
Considerato che dal 1/1/98 č entrata in vigore in tutti i paesi
dellUnione europea la completa liberalizzazione dei servizi di telecomunicazione;
Considerato che nelle Direttive comunitarie 90/388/CE e seguenti č
prevista labolizione del regime concessorio in favore delle licenze;
Considerato che nel DPR 318 del 19/9/97 (Regolamento per
lattuazione di direttive comunitarie nel settore delle telecomunicazioni) non č
fatta menzione di alcuna concessione;
Si chiede alla Commissione:
Per quale motivo il Governo italiano non ha abolito la «tassa di
concessione governativa» e se tale concessione non sia in contrasto con la normativa
europea;
Se č noto alla Commissione della futura abolizione di tale tassa da
regime concessorio;
Se il mantenimento di questa imposta non sia in contrasto con le
Direttive comunitarie e non sia dostacolo allo sviluppo delle telecomunicazioni.
E-0454/98IT
Risposta del Sig. Bangemann
a nome della Commissione
(1° aprile 1998)
- La Commissione non dispone dinformazioni aggiornate sulla situazione della tassa
di concessione imposta agli operatori di telecomunicazioni cui fa riferimento
lonorevole Parlamentare, anche se dai contatti bilaterali con le autoritą italiane
risulta che il governo italiano ne sta discutendo labolizione.
- La Commissione non č stata informata sui tempi previsti per labolizione di detta
tassa.
- Il regime introdotto dalla direttiva 97/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 10 aprile 1997, relativa ad una disciplina comune in materia di autorizzazioni
generali e licenze individuali nel settore dei servizi di telecomunicazione (GU L 117, del 7.5.1997), si discosta dal tradizionale approccio di
concessione che prevede che vengano imposti oneri solo nella misura necessaria a coprire i
costi amministrativi legati alla gestione, al controllo e allapplicazione delle
autorizzazioni necessarie. Il governo italiano ha gią recepito i principi con il DPR
319/97 del 19 settembre 1997 e deve ora fare il necessario per applicarli. In base
allarticolo 22, paragrafo 1, della direttiva 97/13/CE, gli Stati membri devono fare
quanto in loro potere per rendere le autorizzazioni esistenti conformi alla direttiva
entro il 1° gennaio 1999. La Commissione controllerą le modifiche introdotte nelle
attuali autorizzazioni.
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