
Il programma del Polo per le libertà
50. Telecomunicazioni
IL PROBLEMA
Le telecomunicazioni rappresentano in tutto il mondo il settore ormai cruciale per lo sviluppo economico: vivono infatti un'intensa innovazione tecnologica che ne moltiplica e ne migliora le prestazioni, portandole a confluire entro un medesimo quadro di attività con l'informatica e i mezzi di comunicazione. Si costituisce così un nuovo settore economico di enormi dimensioni in cui si alleano società telefoniche, specialisti dei computer, editori. Ciò accentua la competizione fra gli operatori, scardinando i monopoli pubblici ancora esistenti (soprattutto nella telefonia e in alcune aree radiotelevisive), aumentando i servizi offerti al pubblico e spesso diminuendo i prezzi per il consumatore finale.
L'Italia è per ora ai margini di questa grande trasformazione: l'industria informatica nazionale è al lumicino, il cablaggio del territorio è appena iniziato, la concorrenza in ambito telefonico è ancora embrionale e non sono poche le difficoltà per gli operatori che vogliono competere con le società della Stet, il settore televisivo è costretto a comprimere la propria dinamica industriale da una fitta rete di normative, i prezzi al pubblico sono in molti casi tra i più alti d'Europa.
LE PROPOSTE
- Liberalizzare tutti i servizi che si possono sviluppare sulla rete a larga banda che Telecom ha avviato nel pieno rispetto dei tempi stabiliti in sede comunitaria: ciò consentirà nel medio termine una riduzione delle tariffe.
- Varare una Authority in grado di neutralizzare sul mercato dei servizi eventuali vantaggi derivanti al gestore monopolista delle reti ma che nel contempo garantisca il cablaggio dell'intero territorio nazionale.
- Dare immediato avvio a tutta una serie di progetti speciali: dal telelavoro alla teleassistenza, al telesoccorso e alla telemedicina.
- Favorire, in ambito televisivo, l'innovazione tecnologica e la moltiplicazione dei canali (via cavo e via satellite).
- Estendere la competizione nella telefonia mobile aprendo a nuovi operatori.
- Allo sviluppo delle telecomunicazioni è legata anche la possibilità vera di sviluppo del settore televisivo.
In questo senso occorre consentire, con ogni iniziativa, l'incremento delle possibilità di trasmissione dei segnali.
- Predisporre un quadro normativo che, in sintonia con i tempi e le modalità individuati in sede comunitaria, favorisca la competizione nei servizi di Telecomunicazione, garantendo a tutti gli operatori del settore l'accesso alle reti a condizioni trasparenti e non discriminatorie. La competizione tra i fornitori di servizi determinerà, in tal modo, un ampliamento dell'offerta ed una riduzione delle tariffe.
- Varare una regolamentazione del settore delle telecomunicazioni e dei settori contigui (informatica e broadcasting) che preveda la totale e rapida apertura alla concorrenza, favorendo il dispiegarsi delle sinergie possibili dal comune denominatore "digitale" delle tecnologie oggi impiegate nei vari campi.
Questa pagina riporta fedelmente il programma del Polo per le libertà "100 proposte per cambiare l'Italia"
disponibile su Forza Italia in Internet: il programma elettorale
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