Unbundling del local loop e servizio universale : deliberazioni della CIR
La Commissione Infrastrutture e Reti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dopo aver ascoltato la relazione del Commissario Vincenzo Monaci, ha approvato il calendario della terza fase del processo di implementazione dell’accesso disaggregato alla rete locale (unbundling del local loop) e la "consultazione pubblica concernente un’indagine conoscitiva sull’introduzione di meccanismi concorrenziali per la fornitura del servizio universale".
Accesso disaggregato alla rete locale
Per la terza fase del processo di implementazione, gli operatori potranno scegliere, oltre a nuovi siti, anche i siti già oggetto della prima e della seconda fase. Ecco il calendario previsto per la terza fase:
16 luglio 2001: l'Autorità invia agli operatori che abbiano ritirato da Telecom Italia le informazioni preliminari sui siti di co-locazione, il modulo per indicare i siti di interesse in coerenza con la procedura prevista dall’art. 8, co.1 lett. c) della delibera 13/00 CIR.
23 luglio 2001: entro tale data gli operatori licenziatari dovranno manifestare il proprio interesse per selezione dei 500 siti di co-locazione ritenuti prioritari. Nella manifestazione di interesse, gli operatori hanno la facoltà di indicare nuovi siti, o siti già selezionati nell'ambito della prima e seconda fase.
27 luglio 2001: l’Autorità comunica la graduatoria dei 500 siti prioritari e dei 50 aggiuntivi in base ai criteri di cui all'art. 10, comma 1, lett.d) della delibera 13/00/CIR.
30 luglio 2001: Telecom Italia comunica agli operatori le modalità con cui inviare la richiesta di spazi di co-locazione.
3 agosto 2001: gli operatori licenziatari indicano a Telecom Italia i siti di co-locazione rientranti nella graduatoria. Telecom Italia avvia gli studi di fattibilità.
17 settembre 2001: Telecom Italia invia all’Autorità e agli operatori licenziatari l’esito degli studi di fattibilità.
20 settembre 2001: L'Autorità procede, in caso di necessità, ad espletare la procedura di assegnazione degli spazi, nei casi in cui non vi sia sufficiente disponibilità per soddisfare tutte le richieste degli operatori su un singolo sito. Laddove gli studi di fattibilità abbiano dato esito negativo, l’Autorità comunica i siti sostitutivi sui quali avviare ulteriori studi di fattibilità.
28 settembre 2001: gli operatori licenziatari confermano a Telecom Italia gli ordini di allestimento dei siti.
Telecom Italia comunica entro 5 giorni l’elenco dei siti effettivamente assegnati ai singoli operatori, nonché il numero totale di operatori che hanno confermato gli ordini.
Si segnala inoltre che l’Autorità sta approfondendo alcune ipotesi di integrazione dell’attuale quadro regolamentare relativo all’unbundling del local loop, così come delineato nelle delibere 2/00/CIR e 13/00/CIR. L’analisi dell’Autorità è finalizzata, in particolare, a introdurre meccanismi di rivendita dei servizi di accesso disaggregato da parte degli operatori che abbiano sottoscritto contratti di unbundling con Telecom Italia.
Le soluzioni elaborate dall’Autorità dovrebbero consentire un’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse di accesso disaggregato, degli investimenti da parte degli operatori alternativi e un aumento dell’offerta di servizi alla clientela.
Servizio universale. Consultazione pubblica concernente un’indagine conoscitiva sull’introduzione di meccanismi concorrenziali per la fornitura del servizio universale.
Obiettivo di tale consultazione - rivolta ai soggetti licenziatari, ai soggetti portatori di interessi pubblici e privati, nonché di interessi diffusi - è di raccogliere le opinioni degli interessati circa la possibilità di introdurre sistemi alternativi e concorrenziali per la fornitura del servizio universale. Le comunicazioni di risposta alla consultazione dovranno pervenire entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale. Il testo sarà comunque disponibile a breve sul sito Internet dell’Autorità, all’indirizzo www.agcom.it.
L’incarico della fornitura del servizio universale sull’intero territorio nazionale è oggi affidato alla società Telecom Italia. La legge prevede tuttavia la possibilità di attribuire tale incarico anche ad altri organismi di telecomunicazioni.
Si ricorda che i servizi compresi nell’obbligo di fornitura del servizio universale sono:
il servizio di telefonia pubblica che consenta di effettuare e ricevere chiamate, comunicare via fax, trasmettere dati ed accedere gratuitamente ai servizi di emergenza;
la fornitura dell’elenco degli abbonati limitatamente alla rete urbana di appartenenza;
i servizi di informazione abbonati;
la fornitura di apparecchi telefonici pubblici a pagamento;
la fornitura di un servizio a condizioni speciali e la fornitura di opzioni speciali per gli utenti disabili o con particolari esigenze sociali;
i collegamenti e i servizi concernenti la cura di interessi pubblici, come la pubblica sicurezza, il soccorso pubblico, la difesa nazionale.
Napoli, 13 luglio 2001