
Pubblicato sul sito AGCom in data 18/02/02
A valle del processo di selezione dei siti e assegnazione degli spazi di co-locazione per accesso disaggregato a livello di rete locale (delibera 13/00/CIR), Telecom Italia ha avviato i lavori di predisposizione degli spazi richiesti dagli Operatori.
Con specifico riferimento ai siti selezionati nel corso della prima fase, gli Operatori hanno segnalato allUnitā per il Monitoraggio ritardi e imperfezioni di diversa gravitā nelle attivitā di allestimento dei siti da parte di Telecom Italia ed hanno richiesto allAutoritā di intervenire per verificare lo stato davanzamento dei lavori e rilevare eventuali profili dinadempimento da parte di Telecom Italia.
LUnitā per il Monitoraggio ha provveduto in primo luogo a richiedere a Telecom Italia ed agli Operatori dati e informazioni di dettaglio; sulla base delle informazioni pervenute, č emerso che, al 15 ottobre 2001:
in 99 siti (il 21% del totale dei siti di prima fase), i lavori non risultavano ancora completati. Il ritardo, secondo quanto dichiarato da Telecom Italia, sarebbe da attribuire alla necessitā di ottenere i permessi per la realizzazione di alcune opere edili;
per quanto concerne i 466 siti realizzati e consegnati agli Operatori, č emerso che 376 siti (pari al 76% del totale) sono stati accettati "con riserva", in quanto non predisposti in modo conforme alle richieste; il 4% dei siti č stato rifiutato, in quanto gravemente incompleto; il 20 % dei siti č stato accettato senza riserva da parte degli Operatori.
Alla luce di tali rilevazioni, su indicazione della Commissione Infrastrutture e Reti, lUnitā per il Monitoraggio ha provveduto allespletamento di sopralluoghi a campione presso i siti di centrale di Telecom Italia, per verificare "in campo" lo stato davanzamento delle attivitā e acquisire elementi utili a valutare leventuale esistenza di comportamenti ostruzionistici diffusi posti in atto da Telecom Italia.
A tal fine, lUnitā ha selezionato alcuni siti oggetto di potenziali sopralluoghi, ubicati nelle aree metropolitane di Roma, Milano e Napoli ed ha preso in esame i relativi verbali di consegna.
Le attivitā di sopralluogo si sono svolte in due sessioni ed hanno riguardato 14 siti, individuati tra quelli oggetto di riserve da parte degli Operatori; la prima sessione (19 dicembre 2001) ha riguardato i seguenti 6 siti:
La seconda sessione (17-18 gennaio 2002) ha riguardato i seguenti 8 siti:
Dallesame degli esiti dei sopralluoghi, si č riscontrata - in modo generalizzato - la rimozione dei fattori veramente ostativi allingresso degli Operatori nei siti di Telecom Italia, ovvero si č accertata la soluzione dei principali problemi alla base delle riserve degli Operatori. In particolare, nei siti visitati, sono stati eliminati i problemi relativi al collaudo e funzionamento degli impianti di condizionamento e di energia elettrica, i problemi relativi allaccesso degli Operatori nelle sale di co-locazione (attivazione dei sistemi EBR e consegna dei relativi badge) ed alla corretta e completa indicazione delle posizioni degli Operatori sui telai. Permangono, tuttavia, alcune divergenze di principio su alcune specifiche richieste degli Operatori in merito ai sistemi di sicurezza sul lavoro (porte antipanico; ubicazione degli estintori; indicazioni di primo soccorso); al riguardo, Telecom Italia ha dichiarato di aver allestito gli spazi nel rispetto delle norme di legge e dei propri standard aziendali. In alcuni casi, infine, non risultano ancora completate alcune opere edilizie (tinteggiatura, pulizia dei pavimenti) e sussistono situazioni logistiche che avevano costituito oggetto di riserva da parte degli Operatori (scale troppo ripide, passaggi angusti, etc ). Nel segnalare che Telecom Italia si č, comunque, impegnata a risolvere in tempi brevi tali problemi, si osserva che limpatto di tali questioni appare di rilievo secondario, ai fini della operativitā della sala, tanto da non impedire lavvio delle attivitā da parte di un certo numero di Operatori.
In conclusione, limitatamente ai siti finora oggetto di sopralluogo, č possibile sostenere che sia stato posto rimedio alle incompletezze effettivamente riscontrate nellallestimento degli spazi di co-locazione nei siti di prima fase. Daltro canto, i ritardi che si sono verificati nellallestimento di questi siti sembrano conseguenza di una fisiologica fase di rodaggio delle attivitā, e, pertanto, non sembrano riconducibili allattuazione di comportamenti ostruzionistici da parte di Telecom Italia.
Continuano, peraltro, a pervenire (e meritano di essere tenute in conto) segnalazioni da parte di alcuni Operatori relative ad ulteriori ritardi nella consegna di altri siti di co-locazione di prima, seconda e terza fase. A fronte di tali circostanze, ed anche al fine di verificare eventuali comportamenti anticoncorrenziali di Telecom Italia, lUnitā ritiene opportuno mantenere una particolare attenzione sulle attivitā di allestimento dei siti di co-locazione e si riserva di intervenire ulteriormente, ove necessario attraverso ulteriori verifiche ispettive sui siti di centrale di Telecom Italia.