Resoconto dei sopralluoghi
effettuati presso i siti di co-locazione di prima fase della procedura ex delibera 13/00/CIR

Pubblicato sul sito AGCom in data 18/02/02

A valle del processo di selezione dei siti e assegnazione degli spazi di co-locazione per accesso disaggregato a livello di rete locale (delibera 13/00/CIR), Telecom Italia ha avviato i lavori di predisposizione degli spazi richiesti dagli Operatori.

Con specifico riferimento ai siti selezionati nel corso della prima fase, gli Operatori hanno segnalato all’Unitā per il Monitoraggio ritardi e imperfezioni di diversa gravitā nelle attivitā di allestimento dei siti da parte di Telecom Italia ed hanno richiesto all’Autoritā di intervenire per verificare lo stato d’avanzamento dei lavori e rilevare eventuali profili d’inadempimento da parte di Telecom Italia.

L’Unitā per il Monitoraggio ha provveduto in primo luogo a richiedere a Telecom Italia ed agli Operatori dati e informazioni di dettaglio; sulla base delle informazioni pervenute, č emerso che, al 15 ottobre 2001:

Alla luce di tali rilevazioni, su indicazione della Commissione Infrastrutture e Reti, l’Unitā per il Monitoraggio ha provveduto all’espletamento di sopralluoghi a campione presso i siti di centrale di Telecom Italia, per verificare "in campo" lo stato d’avanzamento delle attivitā e acquisire elementi utili a valutare l’eventuale esistenza di comportamenti ostruzionistici diffusi posti in atto da Telecom Italia.

A tal fine, l’Unitā ha selezionato alcuni siti oggetto di potenziali sopralluoghi, ubicati nelle aree metropolitane di Roma, Milano e Napoli ed ha preso in esame i relativi verbali di consegna.

Le attivitā di sopralluogo si sono svolte in due sessioni ed hanno riguardato 14 siti, individuati tra quelli oggetto di riserve da parte degli Operatori; la prima sessione (19 dicembre 2001) ha riguardato i seguenti 6 siti:

La seconda sessione (17-18 gennaio 2002) ha riguardato i seguenti 8 siti:

Dall’esame degli esiti dei sopralluoghi, si č riscontrata - in modo generalizzato - la rimozione dei fattori veramente ostativi all’ingresso degli Operatori nei siti di Telecom Italia, ovvero si č accertata la soluzione dei principali problemi alla base delle riserve degli Operatori. In particolare, nei siti visitati, sono stati eliminati i problemi relativi al collaudo e funzionamento degli impianti di condizionamento e di energia elettrica, i problemi relativi all’accesso degli Operatori nelle sale di co-locazione (attivazione dei sistemi EBR e consegna dei relativi badge) ed alla corretta e completa indicazione delle posizioni degli Operatori sui telai. Permangono, tuttavia, alcune divergenze di principio su alcune specifiche richieste degli Operatori in merito ai sistemi di sicurezza sul lavoro (porte antipanico; ubicazione degli estintori; indicazioni di primo soccorso); al riguardo, Telecom Italia ha dichiarato di aver allestito gli spazi nel rispetto delle norme di legge e dei propri standard aziendali. In alcuni casi, infine, non risultano ancora completate alcune opere edilizie (tinteggiatura, pulizia dei pavimenti) e sussistono situazioni logistiche che avevano costituito oggetto di riserva da parte degli Operatori (scale troppo ripide, passaggi angusti, etc…). Nel segnalare che Telecom Italia si č, comunque, impegnata a risolvere in tempi brevi tali problemi, si osserva che l’impatto di tali questioni appare di rilievo secondario, ai fini della operativitā della sala, tanto da non impedire l’avvio delle attivitā da parte di un certo numero di Operatori.

In conclusione, limitatamente ai siti finora oggetto di sopralluogo, č possibile sostenere che sia stato posto rimedio alle incompletezze effettivamente riscontrate nell’allestimento degli spazi di co-locazione nei siti di prima fase. D’altro canto, i ritardi che si sono verificati nell’allestimento di questi siti sembrano conseguenza di una fisiologica fase di rodaggio delle attivitā, e, pertanto, non sembrano riconducibili all’attuazione di comportamenti ostruzionistici da parte di Telecom Italia.

Continuano, peraltro, a pervenire (e meritano di essere tenute in conto) segnalazioni da parte di alcuni Operatori relative ad ulteriori ritardi nella consegna di altri siti di co-locazione di prima, seconda e terza fase. A fronte di tali circostanze, ed anche al fine di verificare eventuali comportamenti anticoncorrenziali di Telecom Italia, l’Unitā ritiene opportuno mantenere una particolare attenzione sulle attivitā di allestimento dei siti di co-locazione e si riserva di intervenire ulteriormente, ove necessario attraverso ulteriori verifiche ispettive sui siti di centrale di Telecom Italia.

 


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