
Milano, 22 aprile 1996
Oggetto: Servizio gratuito documentazione traffico telefonico
Egregio Dr. Xxxxxxxx,
in riferimento all'iniziativa «servizio gratuito di documentazione
del traffico telefonico» comunicata ai clienti Telecom Italia
S.p.A. nella seconda metà dell'aprile 1996, porto alla
Vostra attenzione quanto dichiarato nel quarto paragrafo della
lettera di accompagnamento al modulo di adesione:
«[
] riporterà i numeri telefonici selezionati
con le ultime cifre oscurate, per garantire una maggiore riservatezza
delle sue conversazioni telefoniche ed in linea con le recenti
normative europee.»
Vi chiedo di specificare a quali "recenti normative europee"
facciate riferimento.
Contrariamente a quanto da Voi esposto, secondo la direttiva 95/46/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 1995 relativa
"alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento
dei dati personali, nonché alla libera circolazione di
tali dati" (Gazzetta Ufficiale n. L 281 del 23/11/95 pag.
0031) .Vi rammento l'articolo 12
Con particolare riferimento al secondo trattino della lettera
a) evidenziato appare lampante che la "persona interessata"
(art. 2 lettera a) della medesima direttiva) non ha in
alcun modo la possibilità di accedere ai "dati personali"
in forma intelligibile poiché nel Vostro modulo di adesione
non è prevista la scelta da parte del cliente di ricevere
i dati di cui è titolare o in forma "oscurata"
o in forma "intelligibile".
Considerato anche che la riservatezza è un diritto, ma
non ancora un dovere, mi permetto di suggerirVi di rivedere
le procedure di documentazione e di riformulare la richiesta di
adesione al nuovo servizio ai Vostri clienti.
Distinti saluti.