
Provvedimento n. 4726 ( PI1112
) INFOSTRADA
L'AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
NELLA SUA ADUNANZA del 27 febbraio 1997;
SENTITO il Relatore;
VISTO il Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74;
VISTA la propria delibera del 2 dicembre 1992, con la quale è
stato fissato in via generale il termine di conclusione dei procedimenti
in materia di pubblicità ingannevole;
VISTI gli atti del procedimento;
CONSIDERATO quanto segue:
1. Denuncia
Con denuncia, pervenuta il 3 ottobre 1996, la società Telecom
Italia Spa ha segnalato all'Autorità alcuni messaggi pubblicitari
diffusi dalla società Infostrada.
Secondo la denunciante, tali pubblicità risultano ingannevoli,
in quanto inducono i consumatori a ritenere che vi sia un secondo
gestore di servizi telefonici globali maggiormente efficiente
e con tariffe più convenienti, mentre si tratta della semplice
promozione di una carta telefonica riservata esclusivamente alle
chiamate internazionali (denominata "Dialoga card")
e con tariffe meno convenienti della carta Telecom.
2. Messaggi pubblicitari
Le pubblicità oggetto della denuncia diffuse dalla società
Infostrada Spa sono costituite:
- da un tabellare pubblicato sul quotidiano "Corriere della
Sera" del 27 agosto, sul quotidiano "La Repubblica"
del 2 settembre 1996 e sul periodico "Capital" di settembre
1996 in cui compare la raffigurazione di un uomo con una cornetta
telefonica sulla testa seguita dalla scritta "Ebbene si,
c'è un altro" e da un testo che descrive le caratteristiche
del servizio telefonico "Dialoga card" e dell'operatore
pubblicitario;
- da un analogo messaggio pubblicato sul quotidiano "Corriere
della Sera" del 28 agosto 1996 caratterizzato, oltre che
dallo stesso testo descrittivo, dalla raffigurazione di una donna
con la cornetta di un telefono sulla testa, seguita dall'indicazione
"Mio marito ha un'altra compagnia".
3. Comunicazione alle parti
In data 15 ottobre 1996, l'Autorità ha comunicato ai soggetti
interessati l'avvio del procedimento finalizzato a verificare
l'eventuale ingannevolezza dei messaggi denunciati, ai sensi degli
artt. 1, comma 2, e 2, lettera b), in relazione all'art.
3, del Decreto Legislativo 25 gennaio 1992, n. 74 in materia
di pubblicità ingannevole, con particolare riguardo:
- alle "caratteristiche" dei servizi telefonici pubblicizzati
prospettati ai consumatori come servizi globali ("servizi
integrati di telecomunicazioni [...]-sia voce che dati-[...]tramite
soluzioni personalizzate e un'assistenza dedicata e capillare
su tutto il territorio nazionale [...]"), omettendo di precisare
il loro effettivo ambito di applicazione;
- alla "convenienza" del servizio e alle "capacità"
della società Infostrada che si accredita agli occhi dei
consumatori come un nuovo gestore maggiormente dinamico ed efficiente
("[...] la differenza in termini di agilità, dinamismo,
assenza di burocratismi si riflette anche sulla convenienza. Una
differenza che si vede, ma soprattutto si sente").
- alla "qualificazione" dell'operatore pubblicitario
come "l'altro operatore telefonico", nonché la
"nuova compagnia telefonica su cui gli italiani possono contare",
prospettando ai lettori un'immagine di fungibilità, completezza
e alternatività dei servizi offerti, identici o analoghi
a quelli del gestore telefonico pubblico, in contrasto con la
reale portata di tali servizi telefonici limitati in Italia alle
sole aziende e soggetti appartenenti alla rete Infostrada legati
dalla necessità di comunicare stabilmente tra loro (c.d.
gruppi chiusi di utenti) e non estensibili attualmente al servizio
di telefonia vocale riservato alla Telecom;
- all'omissione per la carta telefonica "Dialoga card"
di qualsiasi riferimento al gestore statunitense "Global
One" e alle relative tariffe, nonché alla necessità
di essere titolari di una carta di credito (per l'addebito dei
costi delle chiamate); ecc.
4. Risultanze istruttorie
Con memoria dell'8 novembre 1996, l'operatore pubblicitario, società
Infostrada Spa, ha evidenziato, in sintesi, quanto segue:
- Infostrada è una società costituita nell'ambito
del gruppo Olivetti, al cui capitale partecipano Olivetti Telemedia
Spa e la società Bell Atlantic International e che può
essere suddivisa in tre grandi settori: 1) servizi di voce (reti
private virtuali, gruppi chiusi di utenti; calling cards;
ecc.); 2) servizi di dati; 3) servizi aggiuntivi;
- la società Telecom attraverso la denuncia cerca di evitare
l'ingresso di concorrenti nel mercato delle calling cards;
- il messaggio appartiene alla categoria dei messaggi istituzionali
diretti a presentare ai consumatori un nuovo operatore che entra
nel mercato, segnalando un apposito numero verde da contattare;
- i servizi offerti da Infostrada risultano sofisticati e, come
tali, saranno acquistati dal consumatore soltanto dopo accurate
indagini;
- infostrada risulta effettivamente una nuova compagnia telefonica;
offre servizi integrati di telecomunicazione (sia voce che dati);
- anche intendendo in senso letterale le indicazioni sulla convenienza
come convenienza delle tariffe, i prezzi di Infostrada risultano
di circa 20% inferiori a quelli delle tariffe pubbliche. In ogni
caso, trattandosi di una settore estremamente tecnico, occorrerebbe
una verifica da parte di esperti;
- "Dialoga card" è una carta telefonica che
consente di effettuare chiamate da Paesi situati in tutti i continenti,
per tutte le destinazioni internazionali;
- la carta telefonica internazionale della Telecom "Call
It Omnia" rappresenta un'evoluzione della carta originaria
"Call It" ed era stata appena lanciata al momento della
diffusione dei messaggi pubblicitari denunciati (essendo stata
portata a conoscenza del pubblico su vasta scala non prima del
20 luglio 1996), per cui il confronto di convenienza e caratteristiche
andrebbe probabilmente effettuata tra "Dialoga card"
e la prima carta Telecom "Call It";
- anche in relazione alla carta "Call It Omnia", "Dialoga
card" offre diversi vantaggi, quali l'assenza di un minimo
di spesa (per "Call It Omnia" si richiede una spesa
minima da 4.000 a 100.000 lire per carta); il numero di Paesi
da cui opera (92 rispetto agli 80 da cui è possibile utilizzare
la carta Telecom); ecc;
- in relazione alle due ipotesi di raffronto riportate nella
denuncia della Telecom, la maggiore convenienza delle tariffe
della carta "Call It Omnia" rispetto alla "Dialoga
card", seppur sussiste, appare più contenuta e si
riduce esattamente a lire 3.686 (invece delle 8.142 lire indicate)
e a lire 3.320 (invece delle 4.437 lire indicate).
In altre ipotesi, comunque, la carta "Dialoga card"
risulta più conveniente della carta "Call It Omnia"
soprattutto nelle conversazioni estero su estero (con punte fino
al 65%);
- le pubblicità denunciate non prospettano Infostrada
come il nuovo gestore di servizi telefonici globali, in quanto
precisano che Infostrada offre servizi integrati di telecomunicazioni,
trasmettendo sia voci, che dati;
- Global One è un fornitore di collegamenti internazionali.
Non è necessario per una corretta informazione pubblicitaria
l'indicazione del nome dei fornitori di un servizio. In ogni caso,
sulla carta e, soprattutto, nel modulo di adesione al servizio
viene indicato Global One;
- la presunta omissione circa la necessità di essere titolari
di una carta di credito non si traduce in un elemento di ingannevolezza,
in quanto rappresenta una modalità di pagamento del servizio
tipica della maggior parte delle carte telefoniche internazionali,
mentre solo Telecom può consentire il pagamento di tali
servizi attraverso l'addebito sulla bolletta telefonica.
Con memoria del 5 dicembre 1996, la società denunciante
Telecom ha evidenziato, in sintesi, quanto segue:
- i messaggi pubblicitari in questione sono stati recentemente
condannati dal Giurì di Autodisciplina Pubblicitaria;
- i messaggi tendono a stimolare un confronto tra Telecom e Infostrada,
presentata come un'altra compagnia telefonica su cui i consumatori
possono contare attraverso affermazioni non veritiere rigurdanti
soprattutto: 1) la pretesa globalità dei servizi Infostrada;
2) la pretesa maggior convenienza di tali servizi, sia in termini
di efficienza, che economici; 3) la pretesa maggio convenienza
della carta telefonica internazionale "Dialoga Card"
rispetto al corrispondente prodotto Telecom "Call It Omnia";
- per quanto concerne la globalità del servizio, Infostrada
non può offrire servizi alternativi e analoghi a quelli
di Telecom, in quanto il servizio di telefonia vocale è
riservato alla Telecom. In realtà, l'unico servizio di
telefonia vocale approntato da Infostrada è quello per
gruppi chiusi di utenti. Inoltre anche i riferimenti della pubblicità
a "tutto il territorio nazionale" risultano ingannevoli,
in quanto Infostrada ha attualmente soltanto 52 nodi;
- per quanto concerne la maggiore convenienza ed efficienza dei
propri servizi vantata da Infostrada, esse risultano ingannevoli
in assenza di qualsiasi specifico riferimento. D'altra parte,
anche le indicazioni sulle tariffe del servizio Infotel Economy
contenute nella memoria della società Infostrada (per le
quali vi sarebbe un risparmio del 20% rispetto al servizio Telecom)
non possono essere confrontate, in quanto sono limitate esclusivamente
alle aziende con un elevato volume di traffico interurbano e internazionale
(almeno 100 milioni) e, in definitiva, risultano prezzi ad
personam, a seconda delle condizioni contrattuali praticate.
Inoltre, il risparmio anche quando si tratti di conversazioni
tra i nodi della rete Infostrada è limitato alla direttrici
preferenziali distanti oltre 60 Km;
- "Dialoga card" è presentata nei messaggi come
la prova della convenienza dei servizi Infostrada. Il confronto
della convenienza di questa carta deve essere fatto con la carta
Telecom "Call It Omnia", il cui materiale pubblicitario
era già a disposizione del pubblico fin dal giugno 1996.
In un articolo pubblicato sul mensile "Gente Money"
di ottobre 1996, dal titolo "La battaglia delle carte",
si evince che il costo di una telefonata con "Dialoga card"
sulle tratte internazionali è molto più elevato
di quello di una telefonata con le altre carte confrontate.
Il claim generale di maggiore convenienza risulta falso,
in quanto una limitata convenienza solo su determinate tratte
del traffico telefonico estero su estero non può giustificare
tale affermazione. L'omissione, infine, dei riferimenti al gestore
Global One appare rilevante per i consumatori, in quanto non fornisce
un dato sulla necessità di triangolazioni da cui derivano
maggiori costi e sui rischi dei rapporti valutari.
Con successiva memoria del 19 dicembre 1996, la società
Infostrada ha sottolineato, in sintesi quanto segue:
- i messaggi pubblicitari istituzionali in questione sono finalizzati
ad assicurare il posizionamento dell'operatore sul mercato e non
certo a prospettare ai consumatori la possibilità di ottenere
da Infostrada i servizi di telefonia vocale riservati a Telecom;
- i claims riguardanti la convenienza si riferiscono all'insieme
dei servizi Infostrada e non a singole tariffe;
- lo scopo dei messaggi denunciati non è quello di stimolare
l'acquisto di beni o servizi, ma piuttosto quello di segnalare
la presenza di Infostrada, contattabile attraverso un numero verde;
- il Giurì ha riconosciuto che l'affermazione "ecco
la prova" che precede la presentazione della carta "Dialoga
card" si riferisce all'insieme delle indicazioni presenti
nella pubblicità sull'esistenza di Infostrada e non al
profilo della convenienza;
- lo stesso articolo comparativo pubblicato su "Gente Money"
segnalato dalla società Telecom nella propria memoria si
conclude rilevando l'impossibilità di scegliere la carta
più vantaggiosa in base alle tariffe;
- è irrilevante la citazione del gestore Global One anche
alla luce della considerazione che nessun ricarico viene imputato
da Infostrada alla clientela rispetto alle tariffe di Global One,
in quanto i rispettivi listini tariffari sono identici.
5. Parere del Garante per la Radiodiffusione e l'Editoria
In data 9 dicembre 1996 l'Autorità ha richiesto al Garante
per la Radiodiffusione e l'Editoria il parere previsto dall'art.
7, comma 5, del Decreto Legislativo n. 74/92, provvedendo successivamente
a integrare l'invio di tutta la documentazione acquisita nel corso
del procedimento.
Con parere, pervenuto in data 28 gennaio 1997, il Garante ha ritenuto
le pubblicità in questione in contrasto con l'art. 2, lettera
b), in relazione all'art. 3, del Decreto Legislativo n. 74/92,
in quanto possono indurre i destinatari (ovvero i comuni utenti
del servizio telefonico lettori dei quotidiano in questione e
non solo gli utenti professionali) a ritenere erroneamente che
Infostrada sia la nuova compagnia telefonica globale che si affianca
alla Telecom; che i suoi servizi siano più efficienti e
convenienti; nonché che tali servizi siano sviluppati su
tutto il territorio nazionale. Inoltre, per quanto concerne lo
slogan relativo alla "Dialoga card" esso risulta reticente,
in quanto omette di segnalare ai lettori elementi importanti ai
fini della scelta economica, quali la necessità di essere
titolari di una carta di credito. Né può ritenersi
adeguata a colmare tali lacune la semplice indicazione del numero
verde.
6. Valutazioni conclusive
Premessa sul carattere dei messaggi
I messaggi pubblicitari diffusi dalla società Infostrada
oggetto della denuncia non sembrano avere un carattere meramente
istituzionale ovvero di promozione della semplice immagine aziendale,
in quanto essi non si limitano a presentare l'ingresso (in un
determinato settore dei servizi telefonici) di un nuovo operatore,
ma appaiono invece volti a promuovere l'offerta di servizi, come
risulta dalle espressioni utilizzate, che, nonostante la tendenziale
genericità:
- qualificano l'operatore pubblicitario-Infostrada (definendolo
come "l'altro operatore telefonico", come "la nuova
compagnia telefonica su cui gli italiani possono contare");
- caratterizzano, sebbene in maniera alquanto generica, la tipologia
dei servizi da esso offerti ("servizi integrati di telecomunicazioni
[...] (sia voce che dati) tramite soluzioni personalizzate [...]
su tutto il territorio nazionale");
- evidenziano le diversità qualitative in termini di
efficienza e convenienza rispetto all'esistente gestore pubblico
Telecom precedentemente operante in regime di totale monopolio;
- forniscono la prova delle predette indicazioni attraverso
la citazione di uno specifico prodotto, ovvero della carta telefonica
internazionale denominata "Dialoga card" ("Ecco
la prova"), definita come "una carta internazionale
per comunicare più facilmente da e con il mondo [...] che
consente di evitare l'utilizzo di monete locali".
La nuova compagnia telefonica e i suoi servizi
Le pubblicità in questione mediante le affermazioni innanzi
indicate qualificano dunque la società Infostrada come
"l'altro operatore telefonico", "la nuova compagnia
telefonica", capace di offrire agli italiani "servizi
integrati di telecomunicazioni [...] sia voce che dati [...] su
tutto il territorio nazionale".
Tali indicazioni appaiono eccessivamente generiche e fuorvianti,
in quanto non consentono ai lettori dei messaggi di comprendere
che, in realtà, i servizi della società Infostrada
sono attualmente limitati alla trasmissione dati, mentre i servizi
di telefonia vocale riguardano esclusivamente grandi operatori
che hanno necessità di comunicare stabilmente e continuativamente
tra loro (c.d. "gruppi chiusi di utenti").
In quest'ottica, i messaggi prospettano ai consumatori un'irrealistica
estensione della gamma dei servizi telefonici attualmente offerti
dalla società Infostrada, rafforzandola attraverso i riferimenti
all'intero territorio nazionale.
In particolare, per quanto concerne quest'ultimo elemento, dalle
risultanze istruttorie è, invece, emerso che i predetti
servizi telefonici speciali della società Infostrada si
basano su una rete strutturata su alcuni nodi (esattamente 52
nodi) ubicati soltanto nei capoluoghi di provincia.
Efficienza e convenienza di Infostrada.
Secondo il denunciante, le pubblicità in questione evocano
la società Telecom, richiamandola agli occhi dei lettori
(soprattutto attraverso le indicate rappresentazioni grafiche)
come un simbolo di inefficienza e appesantimento.
A tal proposito, si osserva che i profili strettamente attinenti
all'eventuale denigrazione della Telecom esulano dal campo di
applicazione del Decreto Legislativo n. 74/92.
Quanto, poi, agli aspetti riguardanti le indicazioni di agilità,
dinamismo e convenienza, essi non appaiono integrare elementi
di ingannevolezza, in quanto rappresentano claims di contenuto
generico in cui non vi è alcun riferimento a specifici
prodotti o servizi dell'operatore pubblicitario e sono pertanto
inquadrabili in una generica enfasi pubblicitaria.
Carta telefonica "Dialoga card"
Il claim che presenta la carta "Dialoga card"
come una prova ("Ecco la prova") appare riferirsi essenzialmente
alle affermazioni sull'esistenza del nuovo operatore ("Ebbene
si, c'è un altro") e non sembra ricollegabile specificamente
ai claims relativi alla maggiore convenienza.
Le affermazioni riguardanti la carta telefonica internazionale
"Dialoga card" appaiono fuorvianti, oppure omettono
di fornire precisazioni circa l'effettiva estensione, gli oneri
e le caratteristiche del servizio (né fanno riferimento
a documenti o riscontri facilmente accessibili dai consumatori).
Infatti, per quanto concerne la categorica indicazione "consente
di evitare l'utilizzo di monete locali", ciò non è
risultato sempre vero, in quanto in alcuni Paesi per accedere
al servizio della carta telefonica "Dialoga card" attraverso
telefoni pubblici è necessario utilizzare le monete locali
per il primo collegamento con il gestore telefonico.
Inoltre, a proposito dell'effettivo gestore del servizio, il messaggio
omette di fornire qualsiasi indicazione sulla circostanza che
il servizio non è espletato direttamente dalla società
Infostrada (come potrebbe indurre a ritenere la pubblicità,
visto che tale società si qualifica come la "nuova
compagnia telefonica"), ma è realizzato avvalendosi
di un "gestore internazionale" (la società statunitense
Global One). Tale indicazione risulta rilevante per i consumatori,
soprattutto in quanto il costo del servizio è strettamente
legato alle tariffe del gestore Global One, le quali sono calcolate
in dollari e richiedono necessariamente una conversione valutaria
in lire.
Per quanto concerne, poi, l'indicazione "comunicare [...]
da e con il mondo [...]" essa appare imprecisa, in quanto
il servizio della carta telefonica "Dialoga Card", sebbene
è diffuso nei principali Paesi, non risulta operativo in
tutti i Paesi del mondo.
Infine, per quanto attiene agli effettivi oneri economici a carico
del consumatore e alle concrete modalità di pagamento del
servizio, la pubblicità omette di fare un cenno alla necessità
per gli utenti di esseri titolari di una carta di credito, visto
che essa rappresenta l'unico strumento di pagamento previsto (e,
quindi, di dover sostenere un onere economico ulteriore per coloro
che ne fossero eventualmente sprovvisti), a differenza di altre
carte telefoniche che consentono diverse modalità di pagamento
(e, in particolare, l'addebito sulla propria bolletta telefonica).
RITENUTO, pertanto, conformemente al parere del Garante per la
Radiodiffusione e l'Editoria, che i messaggi pubblicitari in questione
appaiono idonei a indurre in errore i consumatori circa la qualificazione
dell'operatore pubblicitario, nonché sulle caratteristiche
dei servizi telefonici da esso offerti;
DELIBERA
che i messaggi pubblicitari diffusi dalla società Infostrada
Spa, indicati nel punto 2 del presente provvedimento, costituiscono
fattispecie di pubblicità ingannevole ai sensi degli artt.
1 e 2, lettera b), in relazione all'art. 3, lettere a)
e c), del Decreto Legislativo n. 74/92, nel senso
e nei limiti indicati in motivazione e ne vieta la futura diffusione
con effetto immediato.
Il presente provvedimento verrà notificato ai soggetti
interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorità Garante
della Concorrenza e del Mercato.
Avverso il presente provvedimento può essere presentato
ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'art. 7, comma 11, del
Decreto Legislativo n. 74/92, entro sessanta giorni dalla
data di notificazione del provvedimento stesso.
p.IL SEGRETARIO GENERALE
Alberto Heimler | IL PRESIDENTE
Giuliano Amato |
AISTel Home page